giovedì 2 febbraio 2017

novità sulle visite fiscali dei dipendenti

Ci sono novità sulle visite fiscali dei dipendenti. Andiamo a vedere quali sono.

Per visita fiscale si intende l’accertamento sanitario, cioè una visita medica, che viene effettuata da
parte di un medico dell’Inps nei confronti del lavoratore, quando è assente per malattia: il medico
può essere mandato direttamente dall’Inps, a campione, per i lavoratori privati, oppure a spese del
datore di lavoro, o, ancora, dall’amministrazione presso cui lavora il dipendente pubblico.
Queste dunque le linee generali che riguardano le visite fiscali, mentre per quanto riguarda le
disposizioni relative al 2017 il lavoratore è tenuto a rendersi reperibile, per la visita fiscale, secondo
le seguenti fasce di reperibilità:
• dipendenti statali e degli enti locali devono essere reperibili per l’intera settimana, festivi
compresi, nelle fasce orarie dalle 9 alle 13, e dalle 15 alle 18.
• lavoratori del settore privato devono essere reperibili tutta la settimana, compresi sabati e
domeniche, ma le fasce orarie sono differenti e vanno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.
Durante le fasce di reperibilità, sin dal primo giorno in cui si ammala, il lavoratore in malattia deve
restare a disposizione del medico fiscale, presso il domicilio indicato nel certificato medico inviato
telematicamente all’Inps dal medico curante. Al verificarsi della malattia, il dipendente è tenuto a
comunicare, appena possibile, la malattia al datore di lavoro (il tempo massimo entro cui avvertire
l’azienda è stabilito dai contratti collettivi) e a recarsi immediatamente dal proprio medico curante
perché rediga ed invii all’Inps in tempo reale il certificato telematico.
Se il lavoratore si reca dal medico il giorno successivo alla malattia e la visita è ambulatoriale,
perde il primo giorno di malattia; lo stesso accade nel caso in cui la visita non sia ambulatoriale, ma
il lavoratore si presenti alla visita medica con oltre 1 giorno di ritardo dal verificarsi della patologia;
inoltre, su richiesta del datore, o dietro accordi aziendali, il lavoratore deve comunicare il codice
univoco del certificato, perché possa essere visualizzato via web dall’azienda stessa, tramite il sito
dell’Inps.
Proprio in virtù dell’informazione in tempo reale, è possibile l’invio del medico fiscale sin dal
primo giorno di malattia, non solo da parte del datore di lavoro, ma anche da parte dell’Inps,
nell’ambito dei controlli a campione.
Qualora il medico fiscale si presenti al di fuori delle fasce orarie di disponibilità, e non
reperisca il malato, quest’ultimo non può subire sanzioni disciplinari. Viene ricordato che chi
non si presenta alla visita fiscale perde il 100% della retribuzione per i primi 10 giorni (a meno che
entro 10 giorni non si presenti alla visita ambulatoriale, nel qual caso, a partire dal giorno della
visita, la retribuzione viene ripristinata, ovviamente se viene effettivamente riscontrata la malattia);
il 50% della retribuzione, per i giorni successivi al decimo; tutta la retribuzione, se non si presenta
nemmeno al terzo controllo.
Il dipendente è esonerato dalla visita fiscale solo in alcune ipotesi, come una malattia nelle
quali è a rischio la vita del lavoratore, un infortunio sul lavoro, patologie per causa di servizio,
una gravidanza a rischio, patologie collegate all’invalidità riconosciuta, se almeno pari al
67%, il ricovero ospedaliero o presso altra struttura sanitaria. Se il medico curante riscontra
una delle cause di esonero elencate, o se decida, in base ad altre serie motivazioni, di escludere il
lavoratore dalla visita, deve contrassegnare il certificato telematico col codice E.
Se il dipendente malato, durante le fasce di reperibilità, deve assentarsi, è giustificato solo se
l’assenza è dovuta a cause di forza maggiore o per sottrarre sé o un familiare da un pericolo grave,
se l’interessato deve sottoporsi a visite mediche specialistiche o generiche, analisi, cure o terapie.
Per giustificare l’assenza alla visita fiscale, in questi casi, il lavoratore deve preavvertire il datore o
l’amministrazione, indicando giorno e orari di indisponibilità alle fasce di reperibilità e fornire,
successivamente, idonea attestazione di quanto effettuato.
Non sono considerati casi giustificati di assenza al controllo del medico fiscale ipotesi quali
malfunzionamento del campanello, breve uscita per espletare commissioni, o non essersi potuti
alzare dal letto, in quanto vale il principio per cui il lavoratore è tenuto a mettere in atto ogni
accorgimento possibile per consentire l’accesso al personale sanitario.

sabato 2 luglio 2016

Ulteriori istruzioni operative sulla conservazione a norma delle determine

Tutte le determine (digitali) devono, anche,  essere conservate a norma.

Il programma URBI Smart prevede che la determina (finita) vada automaticamente sull'albo pretorio dell'Ente, sulla sezione Trasparenza del sito e in conservazione a norma sul sito del conservatore.

Nella Conservazione a norma tutti  i documenti devono essere firmati digitalmente con estensione P7M.

Le determine (tutte) sono firmate digitalmente dal responsabile del servizio e quindi sono pronte per essere conservate.

Le determine di liquidazione (tutte) devono avere come allegato la fattura elettronica che essendo firmata digitalmente dal fornitore è pronta per essere conservata.

Le determine di impegno (fino 1.000 euro oppure tra 1.000 e 40.000 fuori MEPA) devono avere come allegato il/i preventivo/i firmato/i digitalmente dal fornitore e quindi si deve chiedere a tutti i fornitori di inviare al comune il preventivo firmato digitalmente, meglio se via PEC.

Le determine di impegno tra 1.000 e 40.000 tramite MEPA devono avere come allegato la bozza d'ordine diretto firmato digitalmente dall'autore dell'ordine, quindi una volta creata la bozza d'ordine sul MEPA, questa deve essere scaricata, firmata dall'autore dell'ordine e allegata.

                                                     Riassumendo

mercoledì 22 giugno 2016

Come si accede all'ambiente di TEST del documentale URBI (PAdigitale)

Questo ambiente di TEST per le prove è attivo fino alle ore 7.59 di martedì 28 giugno 2016
dalle ore 8.00 di martedì 28 giugno 2016 si dovrà utilizzare l'ambiente definitivo di lavoro
disponibile all'indirizzo internet https://asp.urbi.it

indirizzo internethttps://test.urbi.it

Nome Utente: iniziale del nome . cognome @ testurbi85  (per esempio r.pallucchini@testurbi85

Password: CAMPAGNANO (verrà richiesto di cambiarla al primo accesso)


Porsenna S.r.l.
NUMERO VERDE 800 94 60 60
Tel. 0761 749347 - Fax 0761 749349
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